Associazione Scout Indipendent
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Statuto
STATUTO



E’ costituita in Vicenza l’associazione denominata GRUPPO SCOUT INDIPENDENTE “VICENZA” con sede in Vicenza,via Valeggio sul Mincio n. 17. L’Associazione si dichiara aconfessionale, apolitica e pluralista, non ha fini di impresa né di lucro ed è fondata sul volontariato e sulla gratuità ed esclusivamente per fini di solidarietà.

Articolo 1 , COSTITUZIONE

E’ costituita l’associazione denominata GRUPPO SCOUT INDIPENDENTE “VICENZA”.

Articolo 2, SEDE E PATRIMONIO

L’Associazione ha sede in Vicenza, Via Valeggio sul Mincio n. 17. Il patrimonio è costituito da beni mobili ed immobili, da contribuzioni volontarie, donazioni, lasciti e sovvenzioni elargiti con la specifica destinazione di incrementare il patrimonio nonché da eventuali eccedenze di bilancio e dalle quote di iscrizione degli associati.

Articolo 3, SCOPO

L’Associazione si propone:
- di realizzare il Metodo Scout secondo i dettami del Fondatore del Movimento Scout Mondiale sir Robert Baden-Powell che tendono alla maturazione dei giovani favorendo in essi il loro naturale “istinto sociale” mediante il gioco, la competizione, la osservazione e la deduzione, il senso dell’onore, il rispetto della natura, il rispetto per gli appartenenti allo stesso gruppo, il tutto non disgiunto da una attenzione verso la spiritualità

- di collaborare con persone, enti pubblici e privati, nazionali ed internazionali, aventi simili o medesimi scopi

- di divulgare, principalmente nel territorio vicentino, la conoscenza dei propri programmi, allo scopo di sensibilizzare la popolazione e di promuovere l’adesione di soci che intendano collaborare ai suddetti fini

- di promuovere ed organizzare il servizio volontario di chi sia disponibile a collaborare per la realizzazione dei fini associativi

- di promuovere ogni altra attività che possa concorrere al raggiungimento dei fini associativi e diffondere la conoscenza dell’Associazione e ad ampliare la base associativa. L’Associazione, per il raggiungimento dello scopo sopra menzionato, prevede inoltre espressamente :
a) lo svolgimento di attività in uno o più dei settori quali la beneficenza, l’istruzione e la formazione;
b) il divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate alla precedente lettera a) ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse;




c) il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge o statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura;
d) l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;
e) la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori di età il diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione;
f) l’uso, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o dell’acronimo “ONLUS”.
L’Associazione è aconfessionale, apolitica e pluralista, non ha fini di lucro né di impresa ed è fondata sulla gratuità.

Articolo 4, ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’Associazione:
- l’Assemblea;
- il Consiglio Direttivo;
- il Presidente con funzioni di Primo Dirigente e Capo Scout;
- il Vice Presidente con funzioni di Secondo Dirigente;
- il Segretario Generale;
- il Tesoriere;
- il Collegio dei Probi Viri
Data la necessità di creare un gruppo operativo consistente di soci e data la peculiare caratteristica del lavoro di volontariato che deve porre le basi per un proficuo lavoro, è ritenuto necessario che il Gruppo Costituente sia impegnato per un periodo iniziale di cinque anni.
Il Consiglio Direttivo è formato da soci fondatori ed elegge il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario Generale ed il Tesoriere.
Trascorso il periodo iniziale di cinque anni i poteri di elezione del Consiglio Direttivo passeranno all’Assemblea.
Il Presidente rappresenta l’Associazione in tutti gli atti nei confronti dei soci e dei terzi.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente per ogni necessità, con gli stessi poteri, in caso di sua assenza od impedimento.
Il Consiglio Direttivo dà a tutti gli iscritti notizie periodiche circa l’andamento del Gruppo ed indice annualmente un incontro con tutti gli associati a scopo di aggiornamento.
In caso di morte o dimissioni del Presidente o di un membro del Consiglio Direttivo questi viene sostituito dal Consiglio medesimo.
Il Presidente è responsabile della Associazione e della applicazione dello statuto e del Metodo Scout.
Il Presidente nomina e riconferma i Capi Unità e il Dirigente degli Adulti Scout.
Tutti gli incarichi sono triennali e successivamente con riconferma annuale, tranne la prima nomina che avrà durata di 5 anni.






Il tesoriere e i membri del Collegio dei Probi Viri sono eletti dal Consiglio Direttivo tra gli associati adulti.
Il Consiglio Direttivo approva il bilancio preventivo e consuntivo e delibera sulle direttive per l’azione da svolgere in relazione alle attività sociali.
Il Consiglio Direttivo delibera sullo scioglimento del Gruppo , sulle norme della liquidazione della Associazione e sulla devoluzione del patrimonio.

Articolo 5, COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri , composto di tre membri scelti tra gli associati adulti più meritevoli, viene nominato dal Consiglio Direttivo con incarico triennale.
Al Collegio dei Probiviri è demandata la risoluzione di controversie che dovessero sorgere tra gli associati nonché su eventuali atti lesivi della dignità del Gruppo o dei singoli, compiuti da un associato.
Il giudizio dei Probiviri non è vincolante ma essi possono proporre le seguenti sanzioni: censura, sospensione, radiazione.
Il Collegio dei Probiviri può proporre “motu proprio” onorificenze o proporle al Consiglio Direttivo.
La censura è di competenza del Presidente mentre la sospensione e la radiazione sono di competenza del Consiglio Direttivo.

Articolo 6, PRESIDENTI ONORARI

Diventano Presidenti Onorari coloro che hanno ricoperto le cariche di Presidente e Vice Presidente. I Presidenti Onorari possono partecipare d’ufficio alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto ma con diritto di parere.

Articolo 7, SEGRETARIO GENERALE

Il Segretario Generale resta in carica per lo stesso periodo del Consiglio e gli spetta la funzione di rendere operative le decisioni del Consiglio stesso e del Presidente;
allo stesso spetta il diritto di firma su eventuali conti bancari e su tutte le operazioni che necessitano la rappresentanza del Gruppo per il raggiungimento dello scopo della Associazione in ottemperanza alle delibere del Consiglio Direttivo.
In caso di assenza od impedimento del Segretario Generale le mansioni di spettanza dello stesso vengono espletate dal Presidente o Vice Presidente.
Il Segretario Generale inoltre collabora con il Presidente per tutte le attività relative alla gestione dell’Associazione, redige i verbali del Consiglio Direttivo, controlla il magazzino e gestisce le forniture agli associati.

Articolo 8, RIVISTA

Rientra fra i compiti del Gruppo dare vita ad una rivista scout da far circolare tra tutti gli associati e simpatizzanti. La rivista è condotta da un direttore nominato dal Consiglio Direttivo tra gli associati.








Articolo 9, AFFILIAZIONE

In caso di richiesta di affiliazione di nuovi gruppi spetta al Consiglio Direttivo ogni decisione in merito. In ogni caso i nuovi gruppi manterranno la propria autonomia di gestione con un proprio Consiglio ed un proprio Capo Scout. L’identità comune sarà mantenuta osservando il presente statuto ed il regolamento tecnico del Gruppo.
Attività e patrimonio saranno fra loro indipendenti con il solo obbligo di partecipare alle manifestazioni e cerimonie comuni previste dal regolamento.

Articolo 10, MODIFICA DELLO STATUTO

Ogni modifica al presente statuto viene proposta dal Presidente al Consiglio Direttivo che delibera con la maggioranza dei due terzi dei suoi membri, decorsi 5 anni dalla sostituzione.



Articolo 11, NORME FINALI E TRANSITORIE

Per quanto non previsto nel presente statuto e riguardante i principi fondamentali, le norme da seguire, le attività, i contenuti e la simbologia del Gruppo Scout, si fa riferimento a quanto voluto e descritto dal Fondatore in ogni suo scritto tramandato dalla tradizione e universalmente accettato in ogni Paese del Mondo come “Metodo Scout”.
In particolare i principi sono contenuti nella pubblicazione “Scoutismo per Ragazzi” pubblicato da sir Robert Baden-Powell a Londra il 15 gennaio 1908.
Tali principi sono seguiti da tutte le Associazioni Mondiali presenti in quasi tutti i Paesi del Mondo.


(Statuto registrato con atto notarile presso l’Agenzia delle Entrate,ufficio di Tiene(VI) il 21 luglio 2004,serie 3,numero 100074)






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